Come creare e utilizzare la grafica 3D in Movicon.NExT

0 Comments

Movicon.NExT utilizza il motore di rendering grafico vettoriale di WPF (Windows Presentation Foundation). Questa tecnologia consente la realizzazione di nuovi sistemi di interfaccia grafica vettoriale dinamica, sia 2D che 3D. Le librerie grafiche sono state completamente riprogettate per fornire oggetti e simboli di altissima qualità. Animazioni dinamiche e funzionalità grafiche con multitouch nativo fanno parte della nuova tecnologia per gli HMI moderni. Pieno supporto all’importazione di grafica vettoriale XAML e supporto ai tradizionali formati BMP, PNG, JPG e formati multimediali. Gli oggetti 3D possono essere creati con un software a piacere (3DstudioMax, Maya, cinema4D, ecc.), l’importante è che L’oggetto venga esportato con estensione 3ds. La raccomandazione è quella di creare oggetti il più semplici possibile evitando micro particolari come viti, bulloni, rondelle, che non servono all’utilizzo e rendono solo il file più pesante.

Una volta esportato il 3ds il consiglio è quello di usare Viewer3ds un’applicazione che può leggere oggetti 3D da file 3ds e convertirli in XAML. XAML può essere utilizzato in qualsiasi applicazione WPF ed è la base della grafica di Movicon.NExT. La versione a pagamento del Viever3ds costa circa 90€ ma esiste anche una versione di prova gratuita che non consigliamo per lavori professionali.

Si importa il 3ds nel programma e si esporta prestando attenzione a selezionare “Viewport3DS”. Il file XAML andrà poi messo nella cartella simboli 3D di progetto di Movicon e il simbolo sarà presente in libreria.

Comandi e animazioni di un oggetto 3D

Per utilizzare l’oggetto appena inserito occorre trascinarlo dalla libreria dei simboli all’interno di una pagina sinottico e dimensionarlo secondo le esigenze. Ora l’oggetto 3D è pronto per essere utilizzato e configurato con diverse animazioni e funzioni. Inoltre le funzioni di animazione dinamica potranno essere associate ai singoli componenti del modello 3D, oppure a “gruppi” di componenti.

Ecco alcuni esempi di animazioni che si possono utilizzare con un oggetto 3D:

  • Animazione di colorazione di elementi o gruppi di elementi
  • Animazione di movimento su assi lineari nello spazio
  • Animazione di movimento su assi angolari nello spazio
  • Animazione di Visibilità e trasparenza
  • Associazione ad una superficie del 3D di un sinottico dinamico, che diventa parte integrante del 3D
  • Associazioni di qualsiasi comando per ogni elemento o gruppo di elementi

 

E’ anche possibile memorizzare delle viste, cioè l’angolazione da cui osservare l’oggetto 3D. Infatti gli oggetti 3D inseriti in un sinottico supportano la gestione dello Zoom e la “vista” secondo un angolo di rotazione liberamente configurabile, definita “Camera”.

Oltre a questo, si può agire sull’oggetto 3D nel sinottico, e ruotarlo a piacere oppure eseguire lo zoom. Si potranno anche memorizzare “viste” differenti, e richiamarle successivamente. Le viste potrebbero essere richiamate anche su evento, in modo tale da posizionare l’oggetto in modo opportuno in funzione degli stati o degli eventi del sistema.

Perché un sinottico 3D?

Creare quindi un progetto di supervisione con immagini 3D permette all’operatore di disporre di una visione a 360° del contenuto del Sinottico. In questa gestione, con l’aiuto delle Viste, è possibile muovere dinamicamente l’immagine in conseguenza di determinati eventi, come potrebbe essere lo scatenarsi di un Allarme associato ad un componente posizionato nella parte posteriore dell’oggetto, quindi non visibile nella visualizzazione di default. Una gestione di questo tipo, permette inoltre di ridurre le pagine di impianto e permette allo stesso tempo di sostituire proiezioni ortogonali con oggetti tridimensionali maggiormente comprensibili e dettagliati.

Ad esempio se una valvola si guasta ma è posizionata nella parte posteriore dell’impianto, viene effettuata una rotazione della vista in modo da portare in primo piano l’oggetto in errore. Questo è solo un piccolo esempio, il 3D è utilizzato nella Building Automation, per gli impianti offshore, nella ricerca guasti in macchine complesse e il suo utilizzo è in continua espansione.

Lascia una recensione

Please Login to comment
  Subscribe  
Notificami