I System Integrators

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Progea e i System Integrator Vantaggi e interessi reciproci La comunità di progettisti e sviluppatori che utilizza Movicon ed i prodotti software Progea cresce ogni giorno di più, e costituisce oggi un ecosistema di System Integrator davvero importante, non solo in Europa ma anche e soprattutto nel resto del mondo. Questo avviene non solo per le potenzialità e l’innovazione tecnologica ...

Lo SCADA ideale: supportato e vantaggioso.

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Perché un System Integrator sceglie Movicon.NExT di Progea? Visto il successo del precedente articolo, in cui cercavo di mettermi dalla parte dell’imprenditore che deve scegliere uno SCADA per supervisionare gli impianti produttivi, oggi voglio mettermi nei panni di un System Integrator che deve scegliere quale piattaforma è più conveniente per la sua azienda. Se io fossi un System Integrator qauli ...

Come sarà lo SCADA del futuro? (Prima Parte)

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La tecnologia dei software SCADA ha sulle spalle oltre 30 anni di applicazioni in ogni settore. Ma quali sono le sfide che questa tecnologia dovrà affrontare nel futuro? Progea ha le idee chiare.

Prima parte.

Cosa è uno SCADA?
La supervisione è la funzione per mezzo della quale un sistema SCADA (Supervisory, Control And Data Acquisition) rende possibile l’osservazione dello stato e dell’evoluzione degli stati di un processo controllato. A questa funzione appartengono tutte le funzionalità di visualizzazione delle informazioni relative allo stato attuale del processo, di gestione delle informazioni storiche e di gestione degli stati che costituiscono eccezioni rispetto alla normale evoluzione del processo controllato. La funzione di supervisione costituisce un fine per qualsiasi sistema SCADA. Questa funzione è determinante nella caratterizzazione di un sistema, nel senso che un sistema che non permetta di disporre delle informazioni di stato attuale, in tempo reale, o di accedere a quelle storiche, non può essere definito come un sistema di automazione controllato.
Per questo, nel corso degli ultimi 30 anni, sul mercato si sono diffusi software definiti appunto SCADA, che poi in seguito sono stati definiti SCADA/HMI, in quanto questi software dispongono, per loro natura, anche di tutte le funzionalità tipiche dei semplici sistemi di visualizzazione e interfaccia operatore HMI (Human Machine Interface).
Perchè uno SCADA?
È chiaro che in questo contesto, risulta ovvio considerare che i progettisti di sistemi prediligano utilizzare di gran lunga architetture standard, lasciando al PLC il compito di controllare gli I/O del processo, e a un PC standard il compito di supervisionare e gestire il processo, in modo indipendente ma collegato al PLC. Questo spiega la grande diffusione dei PLC, sempre più economici e sempre più potenti, e la grande diffusione dei software SCADA/HMI.
La tecnologia SCADA/HMI, nella maggior parte dei casi, si basa ancora su tecnologie di vent’anni fa, quando Microsoft ha introdotto Windows XP, le tecnologie COM e DCOM, le tecnologie grafiche GDI e Winform. Eppure, da diversi anni, la tecnologia software di Microsoft si è evoluta notevolmente, non solo con l’avvento di .NET, ma anche con il nuovo sistema operativo Windows 10, con le tecnologie grafiche WPF (Windows Presentation Foundation) e XAML, il crescente interesse per il Cloud (pensiamo a Microsoft Azure) oppure con l’affermarsi di tecnologie importantissime come OPC UA.

Nuove piattaforme SCADA
Certo non è facile riprogettare completamente una piattaforma SCADA/HMI, considerando la sua complessità e considerando che la destinazione d’uso resta quella di visualizzare dati, gestire allarmi, registrare, controllare e analizzare. Però è anche evidente che l’innovazione, se perseguita con una forte motivazione e sostenuta da ragioni tecnologiche più complesse, porta a fare scelte senza compromessi.

Progea ha le idee chiare su questo punto. Il team diRicerca e Sviluppo, gestito da sempre da Claudio Fiorani, socio fondatore dell’azienda e presidente di OPC Foundation Italia, è abituato a fare scelte tecniche senza compromessi, abituato a percorrere strade innovative esplorandole prima degli altri, e
abituato a ricercare sempre l’eccellenza tecnologia, per la passione e l’orgoglio di confrontarsi con i colossi dell’automazione mondiale. Ecco spiegato il progetto Movicon.NExT.

Pronti per il futuro?
Nel 2013, Progea si è trovata di fronte a una scelta difficile. Occorreva pianificare l’evoluzione tecnologica aziendale, in vista delle sfide del futuro. Evolvere la tecnologia del momento di Movicon 11, oppure creare un nuovo prodotto, basato sulle nuove tecnologie all’orizzonte? Le tecnologie software innovative erano ancora agli inizi, ma erano già ben definite e Claudio Fiorani aveva già in mente l’architettura per una piattaforma SCADA/HMI moderna, proiettata nel lungo termine verso il futuro dell’automazione.
Così l’azienda ha messo a punto un piano strategico molto ambizioso, anzi da alcune parti considerato quasi temerario. In un contesto economico mondiale ancora incerto, l’azienda ha pianificato il proprio futuro sulla nuova piattaforma SCADA Movicon.NExT, senza abbandonare quella esistente di Movicon 11.

Ma qual è il valore aggiunto del nuovo SCADA?
In cosa si differenzia dagli altri?

Secondo Progea, i punti chiave sono l’architettura .NET modulare, robusta e scalabile, il modello di informazione dei dati, la gestione innovativa e la qualità della grafica. Si è passati da una architettura monolitica a una architettura distribuita che prevede l’applicazione Server e l’applicazione Client, facenti parte di un framework .NET basato sul modello di informazione dati di OPC UA.
Questi punti sono quindi l’essenza dell’architettura della piattaforma, che secondo il modo di vedere di Progea, costituisce la base per garantire oggi, ai professionisti dell’automazione, la migliore tecnologia possibile per progetti orientati al futuro.

Nel prossimo articolo vi parleremo della tecnologia del nuovo SCADA Movicon.NExT…

Mauro Brandoli

Key Accout Progea srl

Come sarà lo SCADA del futuro? (Seconda Parte)

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La tecnologia dei software SCADA ha sulle spalle oltre 30 anni di applicazioni in ogni settore. Ma quali sono le sfide che questa tecnologia dovrà affrontare nel futuro? Progea ha le idee chiare.

Prima parte.

Cosa è uno SCADA?
La supervisione è la funzione per mezzo della quale un sistema SCADA (Supervisory, Control And Data Acquisition) rende possibile l’osservazione dello stato e dell’evoluzione degli stati di un processo controllato. A questa funzione appartengono tutte le funzionalità di visualizzazione delle informazioni relative allo stato attuale del processo, di gestione delle informazioni storiche e di gestione degli stati che costituiscono eccezioni rispetto alla normale evoluzione del processo controllato. La funzione di supervisione costituisce un fine per qualsiasi sistema SCADA. Questa funzione è determinante nella caratterizzazione di un sistema, nel senso che un sistema che non permetta di disporre delle informazioni di stato attuale, in tempo reale, o di accedere a quelle storiche, non può essere definito come un sistema di automazione controllato.
Per questo, nel corso degli ultimi 30 anni, sul mercato si sono diffusi software definiti appunto SCADA, che poi in seguito sono stati definiti SCADA/HMI, in quanto questi software dispongono, per loro natura, anche di tutte le funzionalità tipiche dei semplici sistemi di visualizzazione e interfaccia operatore HMI (Human Machine Interface).
Perchè uno SCADA?
È chiaro che in questo contesto, risulta ovvio considerare che i progettisti di sistemi prediligano utilizzare di gran lunga architetture standard, lasciando al PLC il compito di controllare gli I/O del processo, e a un PC standard il compito di supervisionare e gestire il processo, in modo indipendente ma collegato al PLC. Questo spiega la grande diffusione dei PLC, sempre più economici e sempre più potenti, e la grande diffusione dei software SCADA/HMI.
La tecnologia SCADA/HMI, nella maggior parte dei casi, si basa ancora su tecnologie di vent’anni fa, quando Microsoft ha introdotto Windows XP, le tecnologie COM e DCOM, le tecnologie grafiche GDI e Winform. Eppure, da diversi anni, la tecnologia software di Microsoft si è evoluta notevolmente, non solo con l’avvento di .NET, ma anche con il nuovo sistema operativo Windows 10, con le tecnologie grafiche WPF (Windows Presentation Foundation) e XAML, il crescente interesse per il Cloud (pensiamo a Microsoft Azure) oppure con l’affermarsi di tecnologie importantissime come OPC UA.

Nuove piattaforme SCADA
Certo non è facile riprogettare completamente una piattaforma SCADA/HMI, considerando la sua complessità e considerando che la destinazione d’uso resta quella di visualizzare dati, gestire allarmi, registrare, controllare e analizzare. Però è anche evidente che l’innovazione, se perseguita con una forte motivazione e sostenuta da ragioni tecnologiche più complesse, porta a fare scelte senza compromessi.

Progea ha le idee chiare su questo punto. Il team diRicerca e Sviluppo, gestito da sempre da Claudio Fiorani, socio fondatore dell’azienda e presidente di OPC Foundation Italia, è abituato a fare scelte tecniche senza compromessi, abituato a percorrere strade innovative esplorandole prima degli altri, e
abituato a ricercare sempre l’eccellenza tecnologia, per la passione e l’orgoglio di confrontarsi con i colossi dell’automazione mondiale. Ecco spiegato il progetto Movicon.NExT.

Pronti per il futuro?
Nel 2013, Progea si è trovata di fronte a una scelta difficile. Occorreva pianificare l’evoluzione tecnologica aziendale, in vista delle sfide del futuro. Evolvere la tecnologia del momento di Movicon 11, oppure creare un nuovo prodotto, basato sulle nuove tecnologie all’orizzonte? Le tecnologie software innovative erano ancora agli inizi, ma erano già ben definite e Claudio Fiorani aveva già in mente l’architettura per una piattaforma SCADA/HMI moderna, proiettata nel lungo termine verso il futuro dell’automazione.
Così l’azienda ha messo a punto un piano strategico molto ambizioso, anzi da alcune parti considerato quasi temerario. In un contesto economico mondiale ancora incerto, l’azienda ha pianificato il proprio futuro sulla nuova piattaforma SCADA Movicon.NExT, senza abbandonare quella esistente di Movicon 11.

Ma qual è il valore aggiunto del nuovo SCADA?
In cosa si differenzia dagli altri?

Secondo Progea, i punti chiave sono l’architettura .NET modulare, robusta e scalabile, il modello di informazione dei dati, la gestione innovativa e la qualità della grafica. Si è passati da una architettura monolitica a una architettura distribuita che prevede l’applicazione Server e l’applicazione Client, facenti parte di un framework .NET basato sul modello di informazione dati di OPC UA.
Questi punti sono quindi l’essenza dell’architettura della piattaforma, che secondo il modo di vedere di Progea, costituisce la base per garantire oggi, ai professionisti dell’automazione, la migliore tecnologia possibile per progetti orientati al futuro.

Nel prossimo articolo vi parleremo della tecnologia del nuovo SCADA Movicon.NExT…

Mauro Brandoli

Key Accout Progea srl

Come sarà lo SCADA del futuro? (Terza Parte)

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La tecnologia dei software SCADA ha sulle spalle oltre 30 anni di applicazioni in ogni settore. Ma quali sono le sfide che questa tecnologia dovrà affrontare nel futuro? Progea ha le idee chiare.

Prima parte.

Cosa è uno SCADA?
La supervisione è la funzione per mezzo della quale un sistema SCADA (Supervisory, Control And Data Acquisition) rende possibile l’osservazione dello stato e dell’evoluzione degli stati di un processo controllato. A questa funzione appartengono tutte le funzionalità di visualizzazione delle informazioni relative allo stato attuale del processo, di gestione delle informazioni storiche e di gestione degli stati che costituiscono eccezioni rispetto alla normale evoluzione del processo controllato. La funzione di supervisione costituisce un fine per qualsiasi sistema SCADA. Questa funzione è determinante nella caratterizzazione di un sistema, nel senso che un sistema che non permetta di disporre delle informazioni di stato attuale, in tempo reale, o di accedere a quelle storiche, non può essere definito come un sistema di automazione controllato.
Per questo, nel corso degli ultimi 30 anni, sul mercato si sono diffusi software definiti appunto SCADA, che poi in seguito sono stati definiti SCADA/HMI, in quanto questi software dispongono, per loro natura, anche di tutte le funzionalità tipiche dei semplici sistemi di visualizzazione e interfaccia operatore HMI (Human Machine Interface).
Perchè uno SCADA?
È chiaro che in questo contesto, risulta ovvio considerare che i progettisti di sistemi prediligano utilizzare di gran lunga architetture standard, lasciando al PLC il compito di controllare gli I/O del processo, e a un PC standard il compito di supervisionare e gestire il processo, in modo indipendente ma collegato al PLC. Questo spiega la grande diffusione dei PLC, sempre più economici e sempre più potenti, e la grande diffusione dei software SCADA/HMI.
La tecnologia SCADA/HMI, nella maggior parte dei casi, si basa ancora su tecnologie di vent’anni fa, quando Microsoft ha introdotto Windows XP, le tecnologie COM e DCOM, le tecnologie grafiche GDI e Winform. Eppure, da diversi anni, la tecnologia software di Microsoft si è evoluta notevolmente, non solo con l’avvento di .NET, ma anche con il nuovo sistema operativo Windows 10, con le tecnologie grafiche WPF (Windows Presentation Foundation) e XAML, il crescente interesse per il Cloud (pensiamo a Microsoft Azure) oppure con l’affermarsi di tecnologie importantissime come OPC UA.

Nuove piattaforme SCADA
Certo non è facile riprogettare completamente una piattaforma SCADA/HMI, considerando la sua complessità e considerando che la destinazione d’uso resta quella di visualizzare dati, gestire allarmi, registrare, controllare e analizzare. Però è anche evidente che l’innovazione, se perseguita con una forte motivazione e sostenuta da ragioni tecnologiche più complesse, porta a fare scelte senza compromessi.

Progea ha le idee chiare su questo punto. Il team diRicerca e Sviluppo, gestito da sempre da Claudio Fiorani, socio fondatore dell’azienda e presidente di OPC Foundation Italia, è abituato a fare scelte tecniche senza compromessi, abituato a percorrere strade innovative esplorandole prima degli altri, e
abituato a ricercare sempre l’eccellenza tecnologia, per la passione e l’orgoglio di confrontarsi con i colossi dell’automazione mondiale. Ecco spiegato il progetto Movicon.NExT.

Pronti per il futuro?
Nel 2013, Progea si è trovata di fronte a una scelta difficile. Occorreva pianificare l’evoluzione tecnologica aziendale, in vista delle sfide del futuro. Evolvere la tecnologia del momento di Movicon 11, oppure creare un nuovo prodotto, basato sulle nuove tecnologie all’orizzonte? Le tecnologie software innovative erano ancora agli inizi, ma erano già ben definite e Claudio Fiorani aveva già in mente l’architettura per una piattaforma SCADA/HMI moderna, proiettata nel lungo termine verso il futuro dell’automazione.
Così l’azienda ha messo a punto un piano strategico molto ambizioso, anzi da alcune parti considerato quasi temerario. In un contesto economico mondiale ancora incerto, l’azienda ha pianificato il proprio futuro sulla nuova piattaforma SCADA Movicon.NExT, senza abbandonare quella esistente di Movicon 11.

Ma qual è il valore aggiunto del nuovo SCADA?
In cosa si differenzia dagli altri?

Secondo Progea, i punti chiave sono l’architettura .NET modulare, robusta e scalabile, il modello di informazione dei dati, la gestione innovativa e la qualità della grafica. Si è passati da una architettura monolitica a una architettura distribuita che prevede l’applicazione Server e l’applicazione Client, facenti parte di un framework .NET basato sul modello di informazione dati di OPC UA.
Questi punti sono quindi l’essenza dell’architettura della piattaforma, che secondo il modo di vedere di Progea, costituisce la base per garantire oggi, ai professionisti dell’automazione, la migliore tecnologia possibile per progetti orientati al futuro.

Nel prossimo articolo vi parleremo della tecnologia del nuovo SCADA Movicon.NExT…

Mauro Brandoli

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SPS Automation Middle East: Progea partecipa alla prima edizione

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SPS Automation Middle East è nata dell’idea dei fondatori della fiera SPS IPC Drives, che rappresenta una delle più importanti fiere a livello internazionale per la tecnologia dell’automazione. Dopo il grande successo dell’evento in Germania, Italia e Cina, gli organizzatori hanno deciso di lanciare il primo evento nella regione dei paesi appartenenti al consiglio di cooperazione del Golfo con l’intento …

Progea a Napoli il 28 Settembre per Syenmaint

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Il convegno dal titolo “La Manutenzione integrata nell’ambito di Industria 4.0” mostra come grazie alle tecnologie abilitanti (IoT, Big Data & Data Analytics, Intelligenza Artificiale & Machine Learning, Decision Support Systems, Realtà Aumentata, etc.), è oggi possibile far evolvere gli approcci manutentivi verso la predizione del guasto e il miglioramento continuo del processo manutentivo rivolto a tutto il ciclo di …

Rilasciato Movicon.NExT versione 3.4

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L’attesa versione 3.4 di Movicon.NExT è ora ufficialmente sul mercato, rilasciata dopo un intenso lavoro di progettazione, messa a punto e validazione. La nuova versione quindi introduce numerose novità e nuove funzionalità, oltre a implementare centinaia di piccole migliorie e bug fixing. In fondo all’articolo trovate il link per scaricare la nuova versione. FDA 21 CFR Part11: In questa nuova …

Benvenuto a Davide Pellacani!

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Ancora un nuovo arrivo in Progea che va a rafforzare il Team di Sviluppo Driver. Diamo quindi il benvenuto all’Ing. Davide Pellacani. Nel 2018 Progea si è ingrandita e rafforzata assumendo, solo in Italia, quattro nuove figure. Ma l’anno non è ancora concluso.