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Ecco i nuovi incentivi italiani per Industria 4.0

22 Gennaio 2020

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Nell’ottica di incentivare anche l’economia circolare, nella nuova legge di bilancio italiana sono stati ridefiniti gli incentivi fiscali per il piano impresa 4.0. Le imprese potranno beneficiarne fino al 30 giugno 2021, a condizione che entro il 31 dicembre 2020 siano stati effettuati gli ordini e che siano stati pagati acconti pari al 20% del costo di acquisizione. precedente il nuovo testo introduce molte novità, accogliendo in buona parte le richieste di Confindustria. Il nuovo credito d’imposta prevede un’aliquota al 6% se i beni strumentali vengono acquistati dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2020 e installati entro il 30 giugno 2021. Tuttavia la condizione imprescindibile è che l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di . Il beneficio è ottenibile per un massimo di 2 milioni di euro. Il credito d’imposta può essere invece fruito in cinque anni “a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni”. Nel caso in cui l’interconnessione dei beni 4.0 avvenga in un periodo d’imposta successivo a quello della loro entrata in funzione, è “possibile iniziare a fruire del credito d’imposta per la parte spettante, cioè da subito del credito d’imposta per i beni strumentali “semplici” al 6%”.

Il credito di imposta aumenta nella misura del 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 mln di euro per i beni che sono ricompresi nell’allegato A della legge 232/2016, è i riconosciuto nella misura del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 mln di euro fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 mln di euro. L’impianto della legge di bilancio è dunque quello che è stato applicato ’agevolazione per l’acquisto dei beni di impresa sotto il segno dell’innovazione e accanto a questa misura è riconosciuta l’agevolazione per quei beni che sfruttino i criteri dell’economia circolare. Per gli investimenti nei beni immateriali ricompresi nell’allegato B della legge 11 dicembre 2016 n. 232, il credito d’imposta è pari al 15% del costo di acquisizione con un limite massimo pari a 700.000 euro. Nella prima versione dell’emendamento il limite era stato fissato a 500 mila euro: anche in questo caso sono quindi state accolte le istanze degli industriali. Sono agevolabili anche le quote di cloud computing per la quota imputabile per competenza. Il credito d’imposta in questo caso può essere utilizzato, sempre solo in compensazione, in tre quote annuali (invece delle cinque dei beni materiali). Essenziale invece è la perizia tecnica . L’onere della documentazione agevolata per l’acquisizione non superiore a 300 mila euro, è assolto da una dichiarazione resa dal legale rappresentante. La spesa è legata a beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive in Italia. Alla formula del credito di imposta possono accedere tutte le imprese «in salute», ovvero non soggette a liquidazione o fallimento.

Progea e Industria 4.0

Nel contesto di I4.0 Progea si inserisce in maniera decisa per la duttilità della sua piattaforma software Movicon.NExT.

Infatti grazie all’ecosistema di funzioni, protocolli di comunicazione e moduli MES, lo SCADA di Progea è già stato adottato più volte da grossi gruppi industriali per lo sviluppo di progetti I4.0 e di digitalizzazione.

Anche nell’ultimo progetto acquisito, la soluzione proposta da Progea per il Gruppo Ceramico Panaria, ha sbaragliato i competitors sia per la qualità del prodotto sia per i servizi offerti. Infatti la suite di protocolli presenti nella piattaforma, insieme all’Historian e la reportistica integrata fa in modo che Movicon.NExT sia la soluzione ideale per progetti di

Industria 4.0. In più i moduli Pro.Lean, per il miglioramento delle performance produttive, e Pro.Energy che permette di tenere sotto controllo gli sprechi energetici, completano le funzionalità della piattaforma.

Ma oltre alla tecnologia innovativa, Progea altri vantaggi. Grazie alle esperienze avute in progetti di questo genere supporta il cliente durante la fase di studio del progetto proponendo la soluzione migliore per le sue esigenze, segue direttamente i System Integrator che lo sviluppano e, grazie alle partnership sviluppate, mette in contatto il cliente con chi si occupa dei documenti necessari per la certificazione finale. Oltre a questo, Progea è Laboratorio di Ricerca, per cui un progetto software di innovazione usufruisce del credito di imposta dedicato. Un grande vantaggio economico, tecnologico e tecnico e un servizio a 360 gradi che fa di Progea il partner ideale per progetti di I4.0.

Mauro Brandoli

Key Accout Progea srl

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